Nel 1080 Roberto il Guiscardo, avventuriero normanno, sceglie questo pianoro sospeso sulla gravina e ci costruisce un castrum. Da lì, nei secoli, nasce il paese. La fortezza diventa palazzo angioino, poi dimora aragonese, infine feudo dei Doria-Spinola d'Alcañices, che la tengono per più di due secoli, fino alla fine della feudalità.
Pianta trapezoidale, mura di pietra calcarea, due torri agli angoli — una tonda e una quadrata — a picco sul vuoto della gravina. Sotto, cisterne, stalle e magazzini scavati nella roccia. Sopra, le sale coi camini del Seicento e quel che resta degli affreschi.
Oggi è il punto più alto del paese, e il posto da cui Ginosa si vede meglio: dalle terrazze lo sguardo prende il borgo antico, le grotte, la pineta di Marina e, quando l'aria è pulita, un pezzo di Ionio in lontananza.


